venerdì, 28 marzo 2008



28 marzo 2008

Ieri ho parlato della magica conversione pasquale di Magdi Cristiano Allam, ma come sempre la realtà supera la mia fantasia. Non solo Magdi Cristiano è stato criticato da mezzo mondo, Vaticano compreso, ma oggi gli è toccata l’umiliazione suprema, la sputtanata galattica, la smerdata interconfessionale. Sulla Stampa di Torino Magdi Cristiano Allam è stato sbeffeggiato nientepopodimeno che da Afef Jnifen, la bellissima moglie del finanziere poco coraggioso Tronchetti Provera. Voglio dire, se mezzo mondo culturale e giornalistico  ti incula, poco danno. Se il Vaticano dice che non sposa in toto le tue idee, amen, sopporta con cristiana rassegnazione. Ma se una figa fighessa come Afef ti scrive frasi come “Caro Magdi, alla faccia tua il dialogo continuerà” allora devi proprio cominciare a preoccuparti. Non preoccuparti per la tua vita, ma per il ridicolo. Povero Magdi Cristiano, quasi quasi mi sta simpatico. O anche no.

27 marzo 2008

Dopo la sconfessione del Vaticano per la posizione espressa da Magdi Cristiano Allam sono andato su internet a leggermi la lettera che ha scritto al Corriere della sera dopo il suo battesimo. Non voglio entrare nelle questioni personali, anche se mi sembra che Madgi Cristiano abbia un sacco di confusione in testa e confonda tutta una serie di cose che andrebbero tenute separate. Mi chiedo solo se per l’ennesima volta la Chiesa ci stia prendendo i fondelli o se sia talmente scaduta da non rendersi più conto dell’importanza dei gesti simbolici. Il papa che battezza un importante personaggio pubblico durante la messa della Pasqua non sta facendo un battesimo come tanti altri. Sa facendo un gesto pubblico e politico insieme. La cosa più triste è che la Chiesa ormai copia Berlusconi anche in questo: fanno la sparata violenta e poi il giorno dopo rettificano, tanto l’effetto voluto l’hanno già ottenuto. Io dico solo una cosa: il papa, Magdi Cristiano Allam, Giuliano Ferrara e tutti gli altri sono liberissimi di viversi la loro fede come gli pare, ma almeno ci risparmino prediche e predicozzi, balle e bugie, menzogne e stronzate.
postato da: PonyLuna alle ore 16:45 | link | commenti (4)
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mercoledì, 19 marzo 2008



Credevamo che le tragedie del mondo fossero il Tibet, il crollo delle borse, le violenze di Bolzaneto, una donna presidente gli Stati Uniti, ma abbiamo dovuto ricrederci. Ieri, sprezzante del pericolo e delle orrende ritorsioni a cui verrà sottoposta la sua famiglia, l’onorevole Vittorio Craxi detto Bobo ha affermato a testa alta che è in corso un genocidio culturale dei socialisti. Nessuno vuole parlare con noi, ha detto il figlio d’arte, se andiamo avanti di questo passo finiremo come i monaci buddisti. Sono sinceramente preoccupato per Vittorio Craxi detto Bobo e per tutti i suoi compagni. Pare che anche il Telefono Azzurro si rifiuti di parlare con Enrico Boselli, usando la ridicola scusa che non è un bambino. Gianni de Michelis ha chiesto la creazione di un tribunale internazionale per i crimini del silenzio. Io sono al loro fianco in questa battaglia di civiltà, e ho cominciato una raccolta di fondi per procurare a Boselli, de Michelis e Bobo Craxi una badante con la quale fare due chiacchiere. Finora però ne ho trovata solo una rumena, tutte le altre mi hanno detto che non hanno nessuna intenzione di parlare con i socialisti.
postato da: PonyLuna alle ore 07:09 | link | commenti (5)
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giovedì, 13 marzo 2008



Abbiamo tanto preso in giro Veltroni, ma anche dall’altra parte non scherzano. Per esempio, per non essere da meno di Ciarrapico, Alessandra Mussolini ha detto di non essere antifascista ma neanche fascista. Invece del ma anche, il ma neanche. Gianfranco Fini non è uno sguattero ma neanche un leader. Fiamma Nirenstein non vuole fascisti nelle liste ma neanche si sogna di ritirare la propria candidatura. Tremonti non farà i condoni ma neanche farà pagare le tasse. Bossi non ce l’ha più duro ma neanche barzotto. Berlusconi non vuole aiutare i precari ma neanche negare loro suo figlio. Eh sì che di figli ancora disponibili ne ha due o forse tre, se contiamo anche Piersilvio, che non è fidanzato ma neanche libero. Insomma, come nella vecchia parodia di Avanzi nel Popolo della libertà non c’è una linea unitaria ma neanche pluralistica. Non c’è proprio niente. E infatti è il partito preferito dagli italiani.
postato da: PonyLuna alle ore 18:18 | link | commenti (4)
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mercoledì, 12 marzo 2008


Mi manca molto Fabio Mussi, il geniale ministro dell’università che sta saltando la campagna elettorale per via di un trapianto di reni. Insomma, non è che poteva scegliere un momento diverso per trapiantarsi i reni? Evidentemente non poteva aspettare, mica si può aspettare un trapianto, il trapianto si fa quando ci sono i reni disponibili, mica quando è finita la campagna elettorale. Purtroppo Fabio Mussi, per quanto sia un testone della Normale di Pisa, non sa niente della storia della sinistra mondiale, se no sfrutterebbe questa sua condizione e farebbe come John Lennon che nel 1969 durante la guerra del Vietnam fece due settimane di bed in, con i giornalisti che lo venivano a trovare a letto e lui che dava interviste, cantava give peace a chance, insomma, quello che una volta si chiamava un happening. John Lennon aveva Yoko Ono, Mussi potrebbe scegliere tra Grazia Francescato, la Palermi, Vladimir Luxuria e Oliviero Deliberto. Poteva essere un’idea geniale, ma come ben sappiamo, di geni da quelle parti ce ne sono pochi.
postato da: PonyLuna alle ore 07:34 | link | commenti (8)
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martedì, 11 marzo 2008



Anche oggi è il giorno di una polemica inutile: il fascista Ciarrapico. Quella di Ciarrapico mi sembra un’ottima candidatura: ha spiegato Silvio Berlusconi che Ciarrapico ha i giornali, e ci serve per vincere. E chi se ne frega se obbliga i suoi giornalisti a tenersi un faccione del Duce in redazione, se dice di essere ancora fascista e se insulta Gianfranco Fini ogni due o tre ore. Ciarrapico ci serve, ha i giornali. Voglio dire, sarebbe stato molto peggio se avesse detto: ho candidato Ciarrapico perché è fascista e me ne vanto. E invece Silvio ha detto ancora una volta quello che tutti sappiamo: chi serve è dentro, chi non serve è fuori. Ha segato Mastella, ha messo dentro Ciarrapico. E chi se ne frega. Anzi: me ne frego.
postato da: PonyLuna alle ore 17:58 | link | commenti (17)
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giovedì, 06 marzo 2008



Gli scagnozzi di Hillary Clinton hanno confezionato uno spot elettorale in cui Barack Obama appare più scuro di quanto non sia in realtà. Diciamola bene: nello spot di Hillary Obama è proprio NEGRO. Non sto neanche a commentare, d’altronde la posta in gioco è quella di presidente degli Stati Uniti, e chiunque vincerà la nomination, donna bianca o uomo nero, dovrà ingoiare tanta di quella merda che non ce lo immaginiamo neanche. Quello che possiamo immaginare sono gli spot in Italia: Casini con le rughe, Veltroni con una enorme pappagorgia, la Bonino con le mestruazioni, D’Alema nella moschea, e stavo anche per dire Storace col braccio teso ma quello ce l’ha e se ne vanta. Come sempre il più figo è Silvio Berlusconi, che con trapianti e lifting ha anticipato tutti e ora è la maschera di se stesso, quindi nessuno può peggiorarlo ulteriormente. E Clemente Mastella? Visti i chiari di luna Clemente farebbe di tutto per apparire da qualche parte, anche negro, anche zingaro, anche frocio, anche puttana, anche pedofilo. Povero Clemente, qua in Italia la merda se la sta ingoiando lui.
postato da: PonyLuna alle ore 17:48 | link | commenti (11)
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