sabato, 09 febbraio 2008

Mishmesh mi manda il testo del blog incriminato. Provo a fare una cosa noiosa ma utile (sono serio). Analizzo il testo per vedere dove stia il problema VERO. Il demente in maiuscolo, i miei commenti minuscoli:

UNIVERSITA' ITALIANE-CASTE,BARONI,LOBBY DI POTERE,TUTTO TRANNE LA SAPIENZA

verissimo

UNIVERSITA' TERRENO DI CASTE E CORRENTI POLITICHE E LOBBY-
STUDENTI VITTIME DELLA MANIPOLAZIONE MENTALI DI PROFESSORI INFEUDATI
ALLE CASTE REGNANTI NEGLI ATENEI ;CATTEDRE AFFIDATE NELLE MANI DI
PROFESSORI ARUUOLATI IN BASE ALL'ASSERVIMENTO POLITICO AI PARTITI , ALLE IDELOGIE POLITICHE, ALLE LOBBY DI POTERE -
LA UNIVERSITA' COME SCONTRO DI IDEOLOGIE POLITICHE E LOTTE DI POTERE INVECE CHE TERRENO DI CONFRONTO E
VERIFICA DI ESPERIENZE DIVERSE-COME LUOGO DI RICERCA DELLA VERITA'-

tutto questo non fa una piega, l'abbiamo detto anche noi mille volte

LE FRAGILI MENTI DEI GIOVANI STUDENTI VENGONO ARRUOLATE IN BATTAGLIE POLITICHE
FATTE DI BARRICATE MENTALI ANZICHE RESE APERTE E DISPONIBILI A PERCEPIRE CIO CHE è AL DI LA DI QUELLO
CHE ANCORA NON SI CONOSCE .E CHE è LA SAPIENZA-
SAPIENZA CHE SI MANIFESTA NELLA CONOSCENZA DI UNA REALTA CHE NON SI MANIFESTA IN BASE ALL' ARROGANZA
IDEOLOGICA O DEL LIBERO ARBITRIO DEI SINGOLI,MA ESSA RAPPRESENTA LA VERITA',ASSOLUTA,CHE ESISTE AL DI LA
DELLA VOLONTA UMANA,E DELLE STESSE POSSIBILITA UMANE DI PERCEPIRLA -
ARROGANZA IDEOLOGICA CHE ACCIECA LA MENTE DI CHI DELLA RICERCA HA FATTO LA SUA FEDE E LO RENDE
ORGOGLIOSO DI FRONTE ALLA PROPIA FOLIIA ANZICHE UMILE DI FRONTE ALLA SUA NULLITA-

Beh, anche su questo non c'è molto da dire, se distilliamo le parole. Secondo me gli studenti sono più apatici che manipolabili (il che presupporrebbe attenzione e partecipazione che spesso non ci sono). L'idea di verità assoluta è un po' demodé nei circoli radical chic, ma tra persone molto religiose (di qualunque religione del libro, per es.) è una banalità
 
LA LOBBY EBRAICA NEGLI ATENEI DELLA SAPIENZA-LA LOBBY

la parola "Lobby" non piace in Italia e viene usata in senso dispregiativo, ma di certo non solo per gli ebrei

ELENCO PROFESSORI UNIVERSITARI EBREI--ELENCO AGGIORNATO-
L'ELENCO SOTTO RIPORTATO è STATO DEDOTTO DALLA ELENCAZIONE DEI NOMI
PRESENTI NELLA PETIZIONE PUBBLICA PROPOSTA DALLA COMUNITA EBRAICA DI ROMA NELLE
UNIVERSITA' ITALIANE CONTRO IL BOICOTTAGGIO CULTURALE E CIVILE ATTUATO DALLE UNIVERSITA INGLESI NEI CONFRONTI DI ISRAELE E DEI DOCENTI EBREI/ISRAELIANI (AGGRESSIONE ISRAELIANA IN LIBANO) ISCRITTI AL RUOLO NELLE UNIVERSITA INGLESI ED ESPULSI PER SVOLGERE ATTIVITA POLITICA IN FAVORE DELLO STATO DI ISRAELE -

questo (dove ha preso le firme) è un fatto, una fonte diremmo, qui non mi pare ci sia nulla di offensivo

IL 99% DEI DOCENTI UNIVERSITARII FIRMATARI LA PETIZIONE PROPOSTA DALLA COMUNITA' EBRAICA DI ROMA APPARTIENE ALLA UNIVERSITA LA SAPIENZA DI ROMA HA UN COGNOME EBRAICO E SOSTIENE PUBBLICAMENTE E POLITICAMENTE ISRAELE-

un "cognome ebraico" fa scappar da ridere come espressione, però anche su queste due affermazioni mi pare non ci sia nulla di terribile. Quando vado a padova mi chiedono se il mio è un cognome veneto o emiliano, l'idea generica è un po' quella (voglio dire: lo facciamo tutti tutto il tempo)

IL RIFERIMENTO ALLA IDENTIFICAZIONE CULTURALE DEL COGNOME DEI FIRMATARI LA LISTA è NECESSARIO A DIMOSTRARE COME UNA ISTITUZIONE PUBBLICA STATALE RAPPRESENTANTE L'INTERO POPOLO ITALIANO E PER DEFINIZIONE NEUTRALE POLITICAMENTE SIA STATA STRUMENTALIZZATA DA UNA MINORANZA ETNICA IDEOLOGIZZATA CULTURALMENTE E POLITICAMENTE SOLIDALE AD UNA ENTITA POLITICA EXTRANAZIONALE-QUALE ISRAELE RAPPRESENTA-

ecco qui siamo nel campo dell'opinabile e certamente, da un punto di vista empirico, il blogger dice una cosa che non esiste. La struttura dell'argomentazione è però simile a quella di chi vuole indicare l'uso particolaristico di una istituzione. Se a "minoranza etnica" sostituissimo "lobby partitocratica" nessuno si scandalizzerebbe. "Minoranza etnica", in sè, non è espressione offensiva.

STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA DI UNA ISTITUZIONE PUBBLICA ITALIANA CHE RISCHIA DI COMPROMETTERE GLI OTTIMI RAPPORTI BLIATERALI CHE DA TEMPO IMMEMORABILE LE UNIVERSITA ITALIANE INTRATTENGONO CON QUELLE INGLESI -

tesi non suffragata da dimostrazione empirica, ma non particolarmente preoccupante (è quello che dicono i politici tutto il tempo: D'Alema ci rovina i rapporti con l'America, Berlusconi ci ridicolizza nel mondo etc etc)

STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA DA PARTE DI UNA MINORANZA ETNICA CHE APERTAMENTE SI DEFINISCE DI NAZIONALITA ISRAELIANA NONOSTANTE RISIEDA SUL TERRITORIO NAZIONALE ITALIANO GODENDO DEI PRIVILEGI E DEI DIRITTI DELLA CITTADINANZA ITALIANA MA CHE DA ESSA, , SI DEFINISCE ESTRANEA E DALLA QUALE NON PERDE OCCASIONE PER RIBADIRE LA TOTALE INASSIMIBILITA SOCIALE E CULTURALE -

questa è un'evidente stronzata, grande come un palazzo di 10 piani

DISTANZA E DISTINZIONE SOCIALE E CULTURALE CHE SI RENDE EVIDENTE NELLA STESSA DEFINIZIONE DEL TERMINE " COMUNITA "EBRAICA-TERMINE CON IL QUALE LA RESTANTE COMUNITA ITALIANA IDENTIFICA IL PROPIO TERRITORIO NAZIONALE E PATRIA-

bah, confusione totale da fascistello, ma attenzione: si tratta di un problema vecchio vecchio, che in termini più terra a terra si esprime nella famosa domanda: ma se ci fosse la finale Italia-Israele, terresti per l'Italia o per Israele

LA SPECIALE LEGISLAZIONE ITALIANA CHE GARANTISCE FORTI CONTRIBUTI ECONOMICI PUBBLICI (OSPEDALE ISRAELITICO,UNIVERSITA EBRAICA,........) IN FAVORE DELLE "COMUNITA CULTURALI DIVERSE" PRESENTI IN ITALIA O PERSEGUITATE PER MOTIVI ETNICI O POLITICI O RELIGIOSI, DECADE IN BASE AL CENSIMENTO NUMERICO DELLA POPOLAZIONE ISCRITTA PUBBLICAMENTE NEL REGISTRO E APPARTENETE A TALI COMUNITA-
L'ULTIMO CENSIMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA COMUNITA EBRAICA NAZIONALE CONTAVA"UFFICIALMENTE" 25000 ISCRITTI(NOBODY KNOW..), E RAPPRESENTA UNA QUOTA TRASCURABILE RISPETTO ALLA POPOLAZIONE ITALIANA , ISCRIVIBILE NELL'ELENCO DELLE "MINORANZE CULTURALI A RISCHIO DI ESTINZIONE" E QUINDI BENEFICIARIE DEL DIRITTO A TALI AGEVOLAZIONI -

Il numero degli ebrei italiani è più o meno corretto (pensavo 30mila), fin qui si tratta di una critica a una legge, al cui applicazione andrebbe controllata (io non so se ci sia e come funzioni).
Fino a qui, però, si tratta di stronzate, quando Borghezio è in forma dice ben di peggio su negri e immigrati

DA QUESTA ELENCAZIONE APPARE IMMEDIATA LA COSTATAZIONE DEL L'ALTISSIMA PERCENTUALE DI PROFESSORI UNIVERSITARI E RICERCATORI APPARTENENTI A TALE COMUNITA -DATO PERCENTUALE IN EVIDENTE CONTRASTO CON L'ESIGUO NUMERO DI APPARTENENTI A TALE COMUNITA

tema molto vecchio ed empiricamente dimostrato: gli ebrei sono sovrarappresentati negli strati alti della società e soprattutto nelle professioni intellettuali

LA CAPACITA PROFESSIONALE CULTURALE E SCIENTIFICA DI UN PROF E FONDAMENTALE PER IL SUO RUOLO NELLA UNIVERSITA E NELLA SOCIETA MA NON SEMBRANO INVECE ESSERE QUALITA DETERMINANTI NELLA ASSEGNAZIONE DELLE CATTEDRE UNIVERSITARIE ITALIANE-CATTEDRE UNIVERSITARIE CHE APPAIONO COME CAPITALE EREDIDATO DI PADRE IN FIGLIO O FRUTTO DI UNA GESTIONE CLIENTELARE E MERCE POLITICA DI SCAMBIO PITTOSTO CHE L'UNICO MEZZO IN GRADO DI ELEVARE IL LIVELLO CULTURALE SCIENTIFICO ECONOMICO DI UNA NAZIONE-

vedi inizio, tutto vero

TALE CONCENTRAZIONE DI PROFESSORI UNIVERSITARI APPARE
PIU ADATTA AD ESSERE ESTRAPOLATA DA UN GRUPPO DI MILIONI DI INDIVIDUI PIUTTOSTO CHE DA UN ESIGUO GRUPPO DI MINORANZA CON CARATTERISTICHE PRECISAMENTE DETERMINATE E A RISCHIO DI ESTINZIONE....-IN ALTERNATIVA AGLI ASINI VOLANTI...POTETE ANCHE CREDERE CHEGLI EBREI SIANO PIU INTELLIGENTI.....

lo stesso si potrebbe dire per molti altri gruppi, ma il punto è un altro. di solito l'alta concentrazione di ebrei nelle professioni intellettuali viene spiegata con fattori culturali: l'attività di studio è una componente fondamentale della cultura ebraica e costituisce un momento di forte identificazione culturale; in più c'è una forte trasmissione di capitale culturale e sociale, tipica di una piccola comunità nella media più coesa del corpaccione sociale circostante (insomma, fin qui siamo a Durkheim, fine '800). Probabilmente se a ciò aggiungiamo i mali dell'università italiana (proprio perché non pensiamo che gli ebrei sono diversi agli altri italiani possiamo ipotizzare che qualche barone ci sia anche tra di loro), il fenomeno stigmatizzato dal blogger appare probabile dal punto di vista empirico e del tutto spiegabile sociologicamente.

Quindi. Se facciamo la tara di tutto quello che è senso comunque (= chiunque potrebbe dirlo) e/o evidenza empirica (= fatti empiricamente dimostrabili), le cose *davvero* "fuori" sono:
- il riferimento ai "cognomi ebrei"
- l'idea che gli ebrei non si vogliano "assimilare" e che ribadiscano al loro estraneità alla cultura italiana

Insomma. Da una parte, abbiamo una pratica del tutto diffusa (come ti chiami? Esposito? Sei di Bolzano? e giù risate), dall'altra un classico argomento dell'antisemitismo, che però continuamente e traquillamente applichiamo anche ad altri (il musulmano non assimilabile: lo diceva anche il cardinale Biffi, no?). A me non sembra, ma posso sbagliare, che questo post contenga nulla di così eclatante da farlo andare sulle prime pagine.

Quindi. Le spiegazioni sono due.

A) alla parola "ebreo" tutti scattano come un sol uomo - il che da un punto di vista è sacrosanto, ma dall'altro porta a sovrarappresentare la gravità di questo post rispetto alle (1) discriminazioni di cui sono oggetto altre minoranze e (2) il potere politico-mediatico del blogger in questione (potere che, lo faccio notare, viene infinitamente aumentato dalla sovraesposizione mediatica: nessuno di noi lo avrebbe mai cagato se non fosse andato sui giornali)

B) Quello che davvero infastidisce è la pubblicazione della lista. Ma come dice il blogger stesso, si tratta di una lista pubblica, derivante da una petizione firmata da alcuni docenti in difesa di altri, che si ritenevano discriminati. Una lista già pubblica, dunque, e frutto di una presa di posizione aperta e democratica nei confronti di vicende politiche e accademiche. Chiunque poteva procurarsela.

Dal mio punto di vista, ma è solo un minuscolo punto di vista, la risposta giusta a una stronzata di questo genere era dire:

"SI', noi abbiamo firmato quella petizione e lo rifaremmo ancora. Pensiamo di essere buoni professori al di à delle nostre appartenenze etniche, religiose e culturali, di cui comunque andiamo fieri".

Questa era una risposta forte, democratica e dignitosa, non l'oscuramento di un sito, che crea "eroi" e riconferma, nella visione del mondo di queste persone, l'esistenza di una contrapposizione (il prossimo post del demente dirà: una minoranza ha strumentalizzato lo Stato italiano oscurandoci il blog, ecco una prova del loro potere)

Tutto banale, tutto già visto
postato da: PonyLuna alle ore 08:22 | link | commenti (7)
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Commenti
#1   09 Febbraio 2008 - 19:56
 
molto utile l'esegesi, pony.
cmq la pubblicazione dei cognomi fa lista di proscrizione. questo è la questione grave. poi secondo me, la reazione così sopra le righe, e perchè di riflesso si attacca anche i blog e la rete, luoghi di turpitudine e non luoghi come tutti gli altri ovvero frequentati anche da deficienti.
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#2   10 Febbraio 2008 - 12:19
 
E un bel "chi se ne frega" non ce lo mettiamo?
utente anonimo

#3   10 Febbraio 2008 - 15:16
 
gran bella analisi sfata-allarme-antisemita... quelli esagerano ma non hanno scritto nulla che dovesse essere oscurato, il problema probabilmente sta proprio in quelli che danno così tanta rilevanza alla questione.. quelli che cercano in ogni angolo odio da mostrare al grande pubblico...
quello è il problema, direi!
ciao
utente anonimo

#4   10 Febbraio 2008 - 18:29
 
Bella analisi, complimenti. Vabbè, se sa che i media sono sempre a caccia di qualcosa che faccia notizia, vuoi il gambero killer, vuoi l'influenza aviaria... a quanto pare il fantasma dell'antisemitismo è un evergreen, e come tale ogni tanto va riesumato... a questo punto proporrei un'operazione alla Luther Blissett sull'argomento. Chi ha orecchie per intendere...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Hawanna

#5   11 Febbraio 2008 - 18:31
 
L'analisi è quasi più coglioncella del post del Re: certo complementare.
'Il problema VERO' è che la pubblicazione anonima in rete di liste - di sicuro non nuova, (ricordo su Holywar, il sito catto-nazista ora di nuovo oscurato, le liste di cognomi ebraici copiate qui e là, piene di refusi, ed indicazioni troppo generiche per essere credibili) - assomiglia alla denuncia cartacea di ebrei e sovversivi, alla lettera con caratteri di giornale incollati, ecc: non è che esse, su su, per li rami, nei secoli, abbiano brillato per analisi ed originalità, ma hanno svolto un certo ruolo, e possono vantare effetti che resistono ad ogni esegesi, voglio dire anche a quelle più ferrate, non come la tua, Pony.
La rete si presta per vocazione ad amplificare questi usi, nè possiamo illuderci che oscurare sia la risposta, MA NON E' QUESTO IL PUNTO IN QUESTA VICENDA, MOLTO 'ROMANA'.
L'unico aspetto rilevante della vicenda è quello del fuoco incrociato sulla Sapienza ed attorno, certo è quello da registrare più seriamente: è indubbio che sia in corso un confronto, ed un riposizionamento, tra questione laica, cattolicesimo, diritti, minoranze, ecc.
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#6   12 Febbraio 2008 - 12:20
 
BLOG ANTIEBRAICO: MUNZI ISCRITTO SU REGISTRO INDAGATI
La Procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati Paolo Munzi, l'autore dell'immissione in rete su un blog anonimo della lista di 162 professori ebrei. Il procuratore aggiunto, Franco Ionta, e il Pm Giuseppe Corasaniti, hanno ipotizzato a suo carico la violazione dell'art. 167 della legge sulla privacy e la diffamazione; i magistrati lo convocheranno, per l'interrogatorio, nei prossimi giorni.

Pare quindi che questo Munzi verrà accusato di aver pubblicato una lista di sottoscrittori di una petizione, cioè l'atto pubblico per eccellenza. Violo la privacy di qualcuno se dico che ha preso una posizione pubblica? Mi sembra che siamo tutti matti
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PonyLuna

#7   12 Febbraio 2008 - 15:04
 
io l'esegesi non la trovo coglioncella, o comunque io ne avevo fatta una ancora più coglioncella, anche perché ho visto la lista dei nomi e c'erano dentro alcuni professori che conosco, che detesto, che ebrei non sono affatto, che sono solo benpensanti de sinistra e che chissà quanto godranno di passare da nuovi Voltaire
ma vabbè, questo è fiele privato

mishmesh, io la tua questione romana non la so, quel che dici non lo seguo stavolta; sono complottista per vocazione ma qui vedo solo l'ennesimo caso, stavolta molto aiutato dal fatto in sé (cioè dalla pochezza del testo), del riflesso che scatta ogni volta che qualcuno critica non solo "i giudei" (come diceva il tipo contro cui litigavo sempre a basket), ma la politica di Israele

a dirla tutta, non trovo neanche scandaloso (semmai inutile, o controproducente, o semplicemente sbagliato) il boicottaggio contro le università israeliane, qui comunque un articolo del Foglio (...) apparso a suo tempo, in cui si parla di nuovo maccartismo (ai danni di Israele)
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=8&sez=120&id=16507

in breve, il boicottaggio mi pare presupporre un'equiparazione di questo tipo: Israele = Sudafrica

si può discutere se questa equiparazione tenga (io non la trovo scandalosa)

si può discutere se il boicottaggio, per di più in una sfera per principio "universale" come quella scientifica, sia lecito (nello sport, il boicottaggio nei confronti del Sudafrica c'era ed era rigido; e c'è stato anche a livello economico e accademico)

ad ogni modo, questo è ciò che ne pensa un'accademica israeliana
http://www.zmag.org/Italy/reinhart-academicboicott.htm

avignone
utente anonimo

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